Preghiera pubblica – Milano, 29 Giugno 2025

Il mese di giugno, tradizionalmente dedicato alla devozione del Sacratissimo Cuore di Gesù, è ormai diventato il periodo di elezione dei cosiddetti pride: le pubbliche manifestazioni dell’orgoglio omosessuale, che hanno l’obiettivo di proclamare la sovversione dei principi cardine dell’ordine naturale e della società umana.
A Milano nel 2025 la chiassosa baldoria, spesso pornografica e blasfema, si terrà sabato 28 giugno.
Come cattolici e come italiani non possiamo esimerci dall’offrire a Nostro Signore un gesto di pubblica riparazione e testimonianza, che si terrà nel giorno successivo, domenica 29 giugno, solennità degli Apostoli Pietro e Paolo, alle 16:30 in largo Cairoli, per cui invitiamo tutte le persone di buona e retta volontà a partecipare.
Dobbiamo riparare questa offesa a Dio.
La tendenza omosessuale non è di per sé un peccato, anzi potrebbe diventare persino occasione di santificazione (art. 2358 e 2359 del Catechismo della Chiesa Cattolica). Diventa peccato quando si traduce nella pratica, e ancor peggio quando viene assecondata, se non addirittura incoraggiata e sbandierata. Si tratta di un atto che il Catechismo qualifica come “intrinsecamente disordinato”. Diventa negazione dell’ordine della Creazione, e perciò rifiuto del Creatore e della sua immagine, ossia dell’uomo stesso.
È quindi offesa diretta a Dio, tanto più grave e manifesta perché accompagnata dalla parola pride (orgoglio), termine che, in tutta la Bibbia compare solo 66 volte (rif. edizione CEI 2008) e sempre con accezione negativa come atteggiamento di sfida dell’uomo a Dio.
Durante la preghiera del Rosario leggeremo, per ogni mistero, brani tratti dal documento della Congregazione per la Dottrina della Fede Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali, del 1986.

Il sussidio utilizzato per la preghiera è disponibile al link del canale Telegram Patris Corde https://t.me/patriscorde/3047

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