Concorso fotografico di Luces Veritatis

Proposta dell’associazione Luces Veritatis per colmare di senso e speranza il tempo “vuoto” dell’estate.

Uno dei miei santi preferiti, San Giovanni Bosco, così santamente libero dalle convenzioni sociali, da comporre una preghiera per metterci in guardia contro il rispetto umano, definiva l’estate “vendemmia del diavolo”, convinto che proprio durante le vacanze i suoi ragazzi fossero più soggetti a tentazioni e peccati.

Poiché il cuore dell’uomo è sempre lo stesso, la situazione non è diversa per molti di noi. Di fronte a una maggior disponibilità di tempo e di svago, il rischio è lasciarsi inebetire dall’ozio e dalla ricerca del divertimento fine a sé stesso, tralasciando o dimenticando le naturali esigenze dello spirito.

Come antidoto a questa insidia nasce il concorso fotografico ideato da Luces Veritatis.

Tutti possono partecipare fino al prossimo 14 settembre inviando per mail a concorso@lucesveritatis.it una o più foto, scattate durante le vacanze, dove abbiano scorto un segno della presenza di Dio, una luce di quella Verità, cui aspira il nostro cuore.La foto di buona qualità deve essere accompagnata da una breve didascalia esplicativa e se, risulterà conforme a quanto richiesto, verrà pubblicata sul sito (https://www.lucesveritatis.it/) e sul canale telegram di Luces Veritatis (https://t.me/+Y9qBwky8AQtmOGFk).

Al termine del periodo, con le immagini ricevute, realizzeremo un video documentario.

Il premio per tutti sarà nell’aver contribuito a diffondere un po’ di gioia e speranza e un sano allenamento a vedere la bellezza nelle piccole cose.

Ho maturato l’idea del concorso, trovandomi a passeggiare per il centro di Firenze in questi giorni di terribile afa. Dovevo compiere una commissione e, non volendo percorrere a piedi più strada del necessario sotto il sole cocente, avevo impostato il navigatore del cellulare con estrema cura controllando il nome del negozio e la via. Mancava poco alle tre del pomeriggio ed essendo in anticipo, ho pensato di fermarmi qualche minuto a pregare e a trovar refrigerio in una delle bellissime e numerose chiese, che avrei incrociato sul percorso. Purtroppo le ho trovate tutte chiuse, finchè il navigatore non ha sentenziato: “Destinazione raggiunta!”

Nonostante non sia dotata di un gran senso dell’orientamento, mi era abbastanza evidente che il navigatore era bollito ed io mi trovavo piuttosto lontana dall’obiettivo. Più di un chilometro per la precisione.

Ultimamente però ho imparato a interpretare anche i piccoli imprevisti come segni della Provvidenza. Mi sono guardata intorno e ho visto un bellissimo edificio, che sulle prime neppure ho riconosciuto come una chiesa.

Era l’abbazia di Santa Maria, meglio nota come Badia Fiorentina.

Al suo interno ho trovato esposto il Santissimo Sacramento ed alcune persone in adorazione silenziosa.

Ho così scoperto l’esistenza delle Fraternità monastiche di Gerusalemme, la cui vocazione consiste nel vivere il cammino monastico nel cuore della città, adattandosi al suo ritmo, lavorando con i cittadini, pregando in mezzo a loro, con loro e per loro.

Sul sito https://www.badiafiorentina.org/ la missione di questi monaci singolari viene descritta con queste parole: “Si tratta di un’avventura contemplativa nel mondo, fondata sulla nostra fede nella presenza di Dio in mezzo a l’umanità che egli ama. In Gesù Cristo, Dio si è fatto uomo, e per questo – agli occhi della fede – ogni volto umano è segno di questa sua presenza”.

Inauguro quindi il concorso con la foto che ho scattato in quell’occasione, che mi ha stupita e commossa e attendo di riceverne altre da voi nei prossimi giorni.

Buone e fruttuose vacanze!

Wanda Massa

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