Sulla recente Veglia di Milano e le prossime

Le Sentinelle in piedi sono tornate a vegliare a Milano, in Piazza del Duomo domenica 26 ottobre contro la legalizzazione del suicidio assistito.
La particolare modalità di testimonianza, che, dopo anni di assenza, rischiava di cadere nell’oblio, ha impressionato molto e ha indotto parecchi passanti a fermarsi e a leggere il banner dove erano riportate le motivazioni del gesto. A Milano dove in generale si va sempre di fretta, non è cosa di poco conto.
Infatti è uno spettacolo inconsueto vedere oltre un centinaio di manifestanti schierati ordinatamente in perfetto silenzio, intenti a leggere un libro.
Le due persone incaricate di distribuire i volantini e fornire, su richiesta, eventuali spiegazioni riferiscono di aver parlato con tantissime persone. Molti stranieri e per la maggior parte in sintonia con le Sentinelle.
In particolare, un gruppo di canadesi musulmani: hanno confermato che in Canada la situazione sta degenerando. Anche persone pubbliche che inizialmente erano a favore della legge, vedendo come la cosa è degenerata, ci hanno ripensato e vorrebbero trovare il modo di tornare indietro — anche se, giuridicamente, l’impresa si presenta davvero ardua. Un ragazzo dello Sri Lanka con la moglie: lui era un ex seminarista, e ha detto che pregherà per ciascuno dei veglianti.
E poi inglesi, persone dell’Est Europa, americani… praticamente tutti d’accordo con le Sentinelle, tranne una coppia francese e una svizzera, che erano a favore dell’eutanasia.
Diversa invece la posizione degli italiani: la maggior parte diceva di essere contro il suicidio assistito, tranne che nei cosiddetti “casi particolari”.
Il problema è che si comincia con i casi particolari, ma poi la cosa va diversamente … e quindi è stata un’occasione per raccontare e spiegare. Molti sono stati ad ascoltare. Anche chi non era d’accordo. Soprattutto quando al termine della veglia è stato letto il comunicato, che è possibile ascoltare al link: https://www.youtube.com/watch?v=f9q5mXck_1Q
Su quelli invece che erano in dubbio, un argomento molto efficace é stato parlare dell’esperienza delle nazioni in cui é stato legalizzato il suicidio assistito e il mutamento antropologico che ha comportato.
Alcune persone tornavano indietro a chiedere se potevano avere un altro volantino per diffonderlo a loro volta.
In più di un’occasione i passanti hanno chiesto a quale partito o fede facessero riferimento le Sentinelle e hanno apprezzato nel sentire che si tratta di una realtà apartitica e aconfessionale, non riducibile ad alcuna etichetta o obbedienza e quindi autenticamente libera.
Va comunque ricordato che la difesa dei principi non negoziabili riguardando il diritto naturale, è connaturata all’uomo e quindi può essere compresa e tutelata da qualunque persona di retta coscienza, a prescindere dal credo religioso. Detto questo, se si è cattolici, e quindi si possiede anche il lume della fede, la necessità di impegnarsi in questa battaglia dovrebbe essere ancora più evidente e cruciale.
In definitiva la veglia di Milano ha smentito i nostri timori iniziali di trovare freddezza e indifferenza fortunatamente erano infondati.
Organizzare queste manifestazioni costa fatica e sacrificio, ma è mettere un seme. In piazza c’era anche un medico ematologo che non conosceva nessuno e ha detto di essere venuta perché ha trovato l’invito e ha voluto essere presente. Non sappiamo dove andrà il seme. Sappiamo che in molte città italiane c’è un micro popolo … che è pronto ad alzarsi presto in piedi, perché la battaglia contro questa legge è solo all’inizio.
I prossimi appuntamenti saranno sabato 8 novembre a:
- Monza alle 16 nella piazza dell’Arengario
- Crema (CR) alle 16 in piazza del Duomo
- Trieste alle 16:30 in piazza Unità d’Italia
- Trento alle 16 via Piave (davanti al palazzo del Governo)
- Rimini alle 17 in piazza Cavour
Noi ci saremo e tu?