Rosario di riparazione ad Arcore

L’ultimo sabato di settembre alcune associazioni lgbt hanno messo in scena ad Arcore una parodia immonda e blasfema della Via Crucis (qui). Un’offesa gravissima a quanto noi cattolici abbiamo di più caro: Nostro Signore Gesù Cristo e alla Croce, simbolo della rivelazione suprema dell’amore di Dio per noi.
Sentiamo perciò l’obbligo e la necessità di offrire preghiere di riparazione in questa stessa città e in un luogo particolarmente significativo: la cappella dedicata ai morti di peste, perché le ideologie perverse e disumane, che conducono alla morte dell’anima, sono l’epidemia peggiore di tutte.
L’essenza profonda dell’amore umano negli ultimi anni è stata distorta, falsificata, se non addirittura cancellata, in favore della corruzione, di desideri disordinati e di falsi diritti.
L’orgoglio e la concupiscenza della carne sono i frutti avvelenati che hanno portato alla rottura dell’alleanza con Dio, aprendo la porta al male, alla malattia, alla morte.
Preghiamo per tutti coloro, specialmente i più giovani, che sono traviati, sviati, confusi da chi opera per instaurare una società individualistica e contraria alla legge naturale, fondata sulla vanità, sull’apparenza e sulla trasgressione come illusorie risposte al grido interiore dell’uomo in cerca di sé stesso, della propria identità, delle insopprimibili esigenze di amore, di verità, di assoluto insite nella nostra natura.
In questo mese dedicato alla devozione del Santo Rosario, vogliamo consolare Maria Santissima e invocare la Sua materna intercessione perchè la fiamma della fede e la luce della ragione possano tornare a splendere nel nostro bel paese.
ATTO DI RIPARAZIONE AL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ
Pio XI, 8 maggio 1928
Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblìo, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati dinanzi ai tuoi altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo tuo Cuore.
Ricordando però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che errando lontano dalla via della salute, o ricusano di seguire Te come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.
E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro Te e i tuoi Santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l’ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi ond’è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da Te fondata.
Oh! potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto, come riparazione dell’onore divino conculcato, noi Ti presentiamo — accompagnandola con le espiazioni della Vergine Tua Madre, di tutti i Santi e delle anime pie — quella soddisfazione che Tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica specialmente della carità, e d’impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di Te, e di attrarre quanti più potremo al tuo sèguito. Accogli, Te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per intercessione della Beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua ubbidienza e nel tuo servizio fino alla morte col gran dono della perseveranza, mercé il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove Tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Così sia.
AFFIDAMENTO DELL’ITALIA A SAN GIUSEPPE di don Stefano Lamera
San Giuseppe, sposo di Maria Santissima, Madre di Gesù e Madre dell’umanità, che ha voluto la nostra Italia disseminata dei suoi santuari, e che sempre ha guardato ad essa con lo stesso amore di predilezione con cui l’ha guardata Gesù, che volle la sede stabile del suo Vicario in terra, il Papa: a te, oggi, noi consacriamo e affidiamo questa amata Italia e le sue famiglie.
Custodiscila, difendila, proteggila!
sia pura la fede; siano santi i Pastori; siano copiose le vocazioni; sia sacra e difesa la vita; siano sani i costumi; siano ordinate le famiglie; sia cristiana la scuola; siano illuminati i governanti; regni ovunque amore, giustizia e pace.
Custodisci, difendi, proteggi, o provvido Custode della Divina Famiglia, i nostri giovani, speranza di un mondo migliore, e gli anziani, radici della nostra fede e maestri di vita.
Ottienici con la tua potente intercessione, unita a quella della tua Santissima Sposa, uomini nuovi che abbiano il coraggio di abrogare le inique leggi contro Dio e contro l’uomo, ereditate da un triste ed oscuro passato.
Con la tua protezione, o San Giuseppe, continui l’Italia ad essere centro vivo di civiltà cristiana, faro di luce evangelica a tutto il mondo, terra di santi per la gloria del Padre Celeste e per la salvezza di tutti gli uomini.
E, come un tempo scampasti dalla morte la minacciata vita del Bambino Gesù, così difendi la Santa Chiesa di Dio e la fede delle nostre famiglie da tutte le oscure insidie del male.
Gesù, Giuseppe e Maria, benedite, proteggete, salvate l’Italia! Ritorni con il vostro aiuto e “per la vostra intercessione” a spalancare le porte a Cristo.
Amen.
ATTO DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO di San M. Kolbe
O Immacolata, Regina del cielo e della terra, rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima, cui Dio volle affidare l’intera economia della misericordia, io, indegno peccatore, mi prostro ai tuoi piedi supplicandoti umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà tua, e di fare con me e con tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, con la mia vita, morte ed eternità, ciò che ti piace.
Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso senza alcuna riserva per compiere ciò che è stato detto di te: “Ella ti schiaccerà il capo”, come pure “tu sola hai distrutto tutte le eresie sul mondo intero”, affinché nelle tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile la tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti e per estendere, in tal modo, quanto più è possibile il benedetto Regno del sacratissimo Cuore di Gesù.
Dove tu entri, infatti, ottieni la grazia della conversione e della santificazione, poiché ogni grazia scorre attraverso le tue mani dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.
R. Concedimi di lodarti, o Vergine santissima.
V. Dammi forza contro i tuoi nemici.