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Un cuore che batte

Riceviamo da “Ora et labora in difesa della vita” e pubblichiamo senza indugio, la notizia dell’avvenuto deposito ieri, 16 maggio 2023, di una proposta di legge di iniziativa popolare a seguito di un’iniziativa denominata “Un cuore che batte”.

I dettagli li trovate sul sito di Ora et labora in difesa della vita di cui riportiamo comunque un estratto.

Roma, 16 Maggio 2023

COMUNICATO

Il 16 Maggio 2023 è stata depositata alla Corte Suprema di Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare che introduce nell’art.14 della legge 194 del 22 maggio 1978 il comma 1-bis:

«Il medico che effettua la visita che precede l’interruzione volontaria di gravidanza ai sensi della presente legge, è obbligato a far vedere, tramite esami strumentali, alla donna intenzionata ad abortire, il nascituro che porta nel grembo e a farle ascoltare il battito cardiaco dello stesso».

Promotori dell’iniziativa:– Associazione Pro Vita & Famiglia,– Comitato Verità e Vita,– Federvita Piemonte,– Movimento Con Cristo per la Vita,– Associazione Opera Padre Gabriele,– Associazione Ora et Labora in Difesa della Vita,– Movimento Militia Christi,– Generazione Voglio Vivere,– Movimento nazionale Rete dei Patrioti,– Tradizione Famiglia Proprietà,– Tele Maria – la Voce Cattolica,– Associazione Crociata Cattolica per la Regalità di Gesù Cristo,– Himmel Associazione,– Croce Reale Rinnovamento nella Tradizione.

In collaborazione con le varie realtà pro-life, presenti sul territorio nazionale, si procederà quindi alla relativa raccolta delle firme.

Sono necessarie almeno 50 mila sottoscrizioni.

Si tratta di un provvedimento, che rendendo la donna maggiormente consapevole e quindi più libera e responsabile della sua decisione, ne favorisce la reale autodeterminazione.

Per maggiori informazioni, contattare celsi.giorgio@gmail.com – 346 70 35 866

Credits: Foto di Isaac Quesada su Unsplash

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