Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria
Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria
Sulle indicazioni di San Luigi Maria Grignon de Montfort e con la guida del sacerdote don Giorgio Ghio.
Itinerario articolato in 33 giorni con inizio oggi lunedì 28 aprile 2025, festa di San Luigi Maria.
È possibile seguire l’intero percorso di Consacrazione sul canale telegram t.me/ecclesiapaupercula
Presentazione
Raccomandazioni pratiche preliminari
- curare il raccoglimento interiore;
- possibilmente iniziare la devozione al mattino;
- associare almeno una corona del rosario quoidiana;
- lavorare al proprio regolamento di vita (di cui si parlerà in seguito) per organizzare convenientemente le proprie giornate;
- verificare periodicamente l’adesione al proprio regolamento di vita;
- guardare a Maria Santissima come riferimento e modello di vita, riconoscendola come nostra Madre e Regina;
- ponersi alla scuola di Maria per conseguire il fine ultimo della Consacrazione al Suo Cuore Immacolato: la salvezza della nostra anima;
- tutto nella nostra vita deve essere orientato al conseguimento del fine ultimo, che è assoluto: il godimento eterno di Dio nella visione beatifica.
Il percorso si suddivide in 4 tappe: la prima di 12 giorni, le successive tre di una settimana ciascuna.
Scopo dei primi 12 giorni secondo il Montfort è di svuotarsi dello spirito del mondo.
La Consacrazione a Maria è una confermazione delle promesse battesimali.
È la triplice rinuncia a Satana (al male), alle sue opere (i peccati), alle sue seduzioni (alle tentazioni, gli allettamenti mondani).
Nella prima tappa si deve riflettere sulla perversità del mondo, che rifiuta Dio e la Sua Grazia.
Poiché viviamo immersi nel mondo per conseguire lo scopo sono necessari continui atti di volontà.
La vita del cristiano è una milizia Dobbiamo aver ben chiaro per chi, contro chi e per quale scopo combattiamo.
Dobbiamo purificarci dallo spirito del mondo, cercando e difendendo la Verità che salva, nella gratitudine e nella carità verso il prossimo.
Le successive 3 tappe sono dedicate rispettivamente alla conoscenza di sé, di Maria e di Gesù Cristo.
Prima settimana
Conoscenza di sé.
Non possiamo seguire Gesù Cristo se prima non prendiamo coscienza di noi stessi con grande umiltà e realismo, se non vediamo quel “fondo guasto”, che potrebbe sempre riemergere.
Impegniamoci in questo obiettivo con l’aiuto della Grazia e il sostegno di Maria.
Strumento fondamentale è l’esame di coscienza e l’esame sugli ostacoli sul cammino di santità.
Esaminiamoci sul triplice ostacolo costituito da:
- amor proprio (che alimenta la vanagloria),
- giudizio proprio (caparbietà sulle proprie false posizioni),
- volontà propria (che potrebbe essere di ostacolo alla docilità verso la volontà di Dio)
Seconda settimana
Conoscenza di Maria possibile solo mediante i doni dello Spirito Santo.
Riflettere su ciò che Maria ha fatto per Dio e per noi, il suo ruolo nella storia della salvezza.
Meditare su Maria con l’ausilio del Trattato del Montfort.
Terza settimana
Conoscenza di Gesù Cristo.
Secondo il Catechismo è da questo punto che dipende la vita eterna.
La conoscenza di Dio non deve rimanere astratta, ma essere amorosa e condurci alla nostra donazione a Lui.
Se la conoscenza di Dio è retta e onesta non può che condurci ad amarlo. Si veda l’esempio di Maria Maddalena.
Se vogliamo conformarci a Cristo dobbiamo amarlo e seguirlo, fino a voler donare noi stessi a Lui, nostra eterna felicità.
La meditazione si avvarrà di preghiere e meditazioni di Santi.
PRIMO GIORNO (28 APRILE)
Che cos’è il mondo (cf. Filotea mariana, 50-52)
Meditazione
1) Vi sono due mondi:
a) il mondo creato da Dio, nel quale Egli è sceso rivestendo la nostra umanità; esso, come ogni opera di Dio, non può non essere buono: Dio – dice la Scrittura – guardò tutte le opere create e vide che erano molto buone;
b) vi è poi un altro mondo, governato dal Principe delle tenebre, che con un tale capo non può essere se non malvagio. Questo è il mondo che non volle riconoscere Cristo e per cui Cristo stesso dichiarò di non pregare. Esso è composto di coloro che, rinunciando al Cielo, collocano quaggiù il loro “paradiso”: onori, piaceri, ricchezze sono il loro ideale, il loro dio; essi sono la discendenza del serpente e compongono il partito di Satana, l’esercito del male. Pur pregando e offrendo per la conversione dei singoli suoi membri, devi odiare, fuggire e combattere le sue idee e i suoi progetti, poiché chi è amico di questo mondo è nemico di Dio (cf. Gc 4, 4). Col Battesimo hai solennemente rinunciato al mondo; Gesù dice a te come agli Apostoli: «Non sei più di questo mondo. Non amare il mondo né le cose del mondo. Se qualcuno ama il mondo, non ha in sé l’amore di Dio».
2) Il pericolo del mondo non sta tanto nel fatto che conduce al peccato, quanto nel fatto che ci fa perdere il senso dei valori. Ciò che è essenziale scompare e il suo posto è preso dal nulla. Il mondo non è altro che uno spettacolo strepitante che ci impedisce di fare attenzione alla nostra realtà intima e al nostro fine ultimo.
3) Per essere cristiano, devi dunque rinnegare il mondo e le sue massime; se vuoi perfezionare, con la Consacrazione, la grazia del Battesimo, la separazione deve essere più netta e decisa. Per compiere con più facilità questa separazione, per restare vittorioso in questa lotta contro il mondo, tu devi schierarti sotto la bandiera della grande nemica e debellatrice del mondo, Maria. Guarda a Maria qual è scolpita sulla Medaglia miracolosa e ascolta la grande lezione che dà ai Suoi devoti: «Figlio mio, abbi come me il mondo sotto i piedi. Il mondo deve essere per te, come lo era per il mio servo Paolo, oggetto di disprezzo; devi godere di essere come Gesù, come Paolo, come tutti i miei veri figli, odiato e disprezzato dal mondo. Solo lo Spirito Santo può farti comprendere questa verità, che appare alla mente umana una pazzia. Quanto a me sia lungi il gloriarmi d’altro che della croce del Signore nostro Gesù Cristo, per la quale il mondo è per me crocifisso e io per il mondo (Gal 6, 14).
Pratica
Sei davvero deciso a romperla col mondo, a renderti indipendente da ciò che la gente dice, pensa, giudica… e a pensare e giudicare invece così da poter poi parlare e agire come Cristo? Separati dal mondo, poiché ben presto il mondo si separerà da te. Beato chi può effettivamente abbandonare il mondo e farsi religioso, ma anche chi vive nel mondo, se vuol progredire nella virtù, non deve essere del mondo, ma bisogna che si ritiri da tutti gli affari del mondo che non sono necessari alla sua condizione, perché «è impossibile – dice santa Teresa – vivere fra tante bestie velenose e non esserne spesso morsicati». Tu, invece, hai paura della solitudine e ti sembra di non essere felice, se non sei travolto dal vortice rumoroso della vita mondana?
Fioretto
Per ridurre l’esposizione allo spirito del mondo, guarda meno la televisione e il cellulare.
Credits: Leopold Kupelwieser, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons